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Autore: Redaiionale
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Friday 28 May 2010 |
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Abbiamo ricevuto questa mattina tre comunicati, da divulgare, che si inseriscono "a fagiolo" negli interventi dello zibaldone n.9. aggiornato ieri. Il primo ricevuto da <Abruzzo press> dell' editore Solfanelli di Chieti, pone un quesito dichiarato opportunamente "non banale"dall' autore, con cui si conferma indirettamente la nostra osservazione circa la carenza di una cultura economica e socio-politica in tutte le "caste" che interagiscono nell' attuale stato sociale , , senza escludere il popolo "consumatore"
Gli altri due provengono dal CRESA (Centro Regionale di Studi e Ricerche Economico-Sociali ) che diffonde i risultati della sua ultima indagine periodica sull' economia abruzzese. Con un pizzico di vanità,, se i lettori ce lo consentono, diciamo che anche questi ci danno ragione , quando diciamo che la crisi è stata e resta una presa in giro, almeno per quanto riguarda l' Abruzzo., ammesso, come noi crediamo, che i dati del CRESA siano attendibili.. I dati raccolti sono ,comunque, molto interessanti.
Con la pubblicazione integrale, cioè non riassunta come spesso fa la stampa carteacea, crediamo di dare un contributo di stimolo culturale certamente utile ai lettori.
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Autore: Redazionale
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Thursday 27 May 2010 |
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Le editrici teatine di Solfanelli e Tabula Fati, dopo il lusinghiero successo di pubblico e di critica riscosso al XXIII Salone Internazionale del Libro svoltosi a Torino dal 16 al17 di questo mese, sta effettuando una opportuna divulgazione delle opere che testimoniano il valore del contributo della regione Abruzzo alla cultura nazionale, In merito ci ha fatto pervenire quattro schede di presentazione delle ultime pubblicazioni alle quali anche noi vogliamo dare la opportuna diffusione
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Autore: Nicola Scipione
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Tuesday 25 May 2010 |
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Questo zibaldone è stato aggiornato in data 27-5-10
Le provocazioni di questo intervento sono diverse ma sono quasi tutte legate alla cronaca economica in atto. Cominciamo dall’ editoriale di ieri a firma del Direttore Feltri su il Giornale .Ma prima di fare osservazioni sul contenuto dell’ articolo dobbiamo esprimere il nostro apprezzamento per l’ unico giornalista della carta stampata che ha avuto il coraggio di pubblicare due interventi sul problema del rapporto dello Stato con Bankitalia e la Banca Europea (BCE) , il primo redazionale sull’ edizione on-line, il secondo , più coraggioso , sul cartaceo, con un intervento di Ida Magli che esorta il Governo a prendersi la proprietà della moneta “ licenziando” tutti gli azionisti privati del nostro Istituto di emissione . Su INTERVENTI, citando ovviamente la fonte, abbiamo riprodotto entrambi gli articoli con i quali , in un certo qual modo, abbiamo voluto confermare quanto già noi andiamo pubblicando dall’ inizio della crisi. Le nostre riflessioni, però, non scaturiscono dal ragionando di un economista, ma dall’ analisi che può fare un uomo della strada che sta cercando di capire il grande imbroglio della gestione monetaria nazionale ed internazionale. Rinviamo dunque alla lettura della cartella <economia nazionale>.auspicando anche la provocazione di critiche negative ragionate e documentate
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Autore: Redazionale
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Sunday 23 May 2010 |
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Stiamo assistendo , con disgusto crescente, ad una sequenza di scandali pubblici e privati, di corruzioni e concussioni, di ruberie ed estorsioni , di arricchimenti illeciti , di evasioni fiscali da capogiro, di piraterie e speculazioni finanziarie finora sconosciute ecc. ecc. tali da far rimpiangere, a chi lo ha vissuto anche solo in parte , il periodo fascista gestito dalla dittatura mussoliniana all' acqua di rose.. Ci conferma questa evidenza, che tutti stiamo costatando, la testimonianza di uno storico abruzzese del fascismo che ha raccolto un enorme materiale documentario, in parte pubblicato da editori di nicchia, ed in parte ancora in corso di pubblicazione, da cui si possono estrarre informazioni , documentate appunto, anche per quanto riguarda la moralità e l' onestà del Duce e dei gerarchi , per non dire del conflitto di interesse da parte di personaggi pubblici che sembra non sia neanche esistito. A proposito di questo conflitto ci piace ricordare quanto in merito abbiamo scritto e pubblicato su questo giornale il 9 giugno di due anni fa.. I fatti di cui sopra ci stano dando ragione: tutta la "casta" centrale e periferica è in conflitto di interesse con tutto il popolo. Per leggere o rileggere l' articolo cliccare sulle provocazioni e cercare CONFLITTO DI INTERESSE.
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Autore: Redazionale
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Saturday 22 May 2010 |
Da una delle località della <riserva naturale> del fiume Orta, allargata per l' occasione ai paesi di Abbateggio e Roccamorice, abbiamo ricevuto il comunicato che riproduciamo nella pagina che segue, emesso da un gruppo di rappresentanti locali di centro sinistra che hanno pensato di dar vita ad un "tavolo di lavoro permanente" intorno al quale elaborare idee e progetti da ri - proporre anche all' attenzione degli altri partiti politici .Lo scopo sarebbe non solo quello di richiamare l' attenzione degli Enti preposti su questioni atte a stimolare lo "sviluppo locale", ma anche di non far dimenticare che alcuni progetti sono stati già elaborati ai tempi della gestione politica della sinistra, ma che ora rischiano il "boicottaggio" dell' attuale centro destra , Regione in particolare. L' idea è buona, ma....
L' iniziativa, in teoria, appare ed è apprezzabile e sostenibile, in pratica, però, quando nell' area < magellense> ( toponimo creato dal sindaco Di Marco per indicare i paesi del versante occidentale della Majella) si pensa di ri - progettare il Piano Sanitario Regionale, già approvato dalla gestione Del Turco, e la metropolitana leggera Scafa - Pescara, sostenuta a suo tempo dall' ex consigliere regionale Di Matteo, confessiamo che ci sorgono delle perplessità non tanto sul valore e l' importanza sociale delle idee , quanto sul fatto che i progetti ed i programmi nascituri intorno al tavolo in costruzione dovrebbero anzitutto mirare allo "sviluppo locale", a cui correttamente fa riferimento anche il comunicato..Se non sarà cosi abbiamo l' impressione che il tavolo nascerà con meno di quattro gambe, visto che la sanità e la metropolitana interessano il territorio regionale e provinciale. Una proposta in merito noi ce l'abbiamo.
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