logo

JooMa
ilmeteoit-logo

Pagine lette

LA LIBIA, IL COLONIALISMO FASCISTA ,GHEDDAFI E I FURBETTI EUROPEI

Scritto da Redazionale, 08-04-2011 08:37

Pagina Letta 2295 volte

Pubblichiamo la parte conclusiva con cui lo studioso di storia del ventennio  fascista illustra in una breve sintesi come funzionò la presenza italiana in Libia.

Capra… caprissima… Sgarbi… sgarbissimo

IL FASCISMO E LA POLITICA COLONIALE –
SECONDA PARTE
di Filippo Giannini

  Nel 1938 andarono in Libia 20 mila nostri agricoltori e trova­rono pronti 26 villaggi agricoli: Olivetti, Bianchi, Giordani, Micca, Tazzoli, Breviglieri, Marconi, Garabulli, Crispi, Corradini, Garibaldi, Littoriano, Castel Benito, Filzi, Baracca, Maddalena, Aro, Oberdan, D'Annunzio, Razza, Mameli, Battisti, Berta, Luigi di Savoia, Gioda.

 Altri dieci villaggi libici nei quali berberi e indigeni impara­vano dai nostri agricoltori a far fruttare la terra: El Fager (Alba), Nahina (Deliziosa), Azizia (Profumata), Nahiba (Risorta), Mansura (Vittoriosa), Chadra (Verde), Zahara (Fiorita), Gedina (Nuova), Mamhura (Fiorente), El Beida (la Bianca) già Beda Littoria. Tutti questi villaggi avevano la loro moschea, la scuola, centro sociale (con ginnasio e cinema) ed un piccolo ospedale, rappresentando, ripeto, una novità assoluta per il mondo arabo del Nord Africa.

 

E riprendiamo e proponiamo uno stralcio del nostro precedente articolo: un’altra iniziativa del male assoluto, accuratamente taciuta dai vermetti-furbetti, iniziativa unica del genere per i Paesi colonizzatori, fu il provvedimento con il quale grazie al R.D. Legge 3 dicembre 1934 XIII, N° 2012 e del R.D. 8 aprile 1937 XV N° 431, dove nell’articolo 4 è riconosciuta «una cittadinanza italiana speciale per i nativi musulmani delle quattro province libiche che fanno parte integrante del Regno d’Italia«. Per essere più chiari, l’infame Regime riconosceva i cittadini libici come cittadini italiani; chiamati, allora, italiani della quarta sponda. Questa legge fu il motivo per il quale Muammar Gheddafi, essendo nato nel 1942, nacque come cittadino italiano della Quarta sponda.

Spaziando ancora con qualche esempio, possiamo ricordare quanto scrisse il capo senussita Mohammed Redà: «Questo governo (italiano, ndr) è stato mandato da Dio altissimo per la rinascita di questo paese, per la sua felicità e per la felicità dei suoi figli».

E ancora. Un autorevole insegnante libico, il prof. Mohammed ben Messuad Fusceka, in un suo libro, con il titolo La storia della Libia, edito nel 1956, fra l’altro ha scritto: «Il governo fascista, presieduto dal suo Capo Benito Mussolini, aveva intanto preso i poteri. I suoi uomini provvidero a far prosperare la Libia. Onde mettere in esecuzione le direttive del governo, gli italiani nominarono nel 1934 il Maresciallo Italo Balbo Governatore generale della Libia. In tale periodo la Libia raggiunse il più alto tenore di vita della sua storia».

Tutto questo, è ovvio, è una politica che Londra non gradisce e fu una delle cause per le quali i Paesi plutocratici ci spinsero alla guerra. I colonizzati dai francesi e dagli inglesi cominciavano a guardare con troppo interesse a quanto il Governo italiano stava facendo nelle colonie a loro vicine. Il 17 marzo il Duce a Tripoli fece un discorso misuratissimo ed è ricordato da Paul Gentizon (In difesa dell’Italia, pag. 70): «In realtà il discorso di Tripoli è una nuova manifestazione della volontà di pace dell’Italia: «Il viaggio in Libia,» dichiara Mussolini, «non ha scopi segreti né intenzioni aggressive contro chicchessia; nel Mediterraneo e al di fuori di tale mare noi desideriamo vivere in pace con tutti e offriamo la nostra collaborazione a tutti coloro che manifestano uguale volontà».

 

……………………………..

   Per concludere: il mio punto di vista ritengo che, data la “paraculatina” di Sarkozy e compari, Berlusconi non poteva sottrarsi all’intervento anche se, almeno sino ad ora, simbolico. Ora se fosse un buon politico potrebbe avvalersi della sua amicizia (chiamiamola così) sia con Gheddafi e con Putin, e giocare un ruolo molto importante, cioè ergersi a paladino della pace e riparare, almeno parzialmente ai danni causati. 

Certo Berlusconi non è un Benito Mussolini, ma perlomeno può provare a riportare la pace in un territorio che a noi è stato storicamente tanto caro. Per lui sarebbe un grande successo politico.

Vorrei, però, prima di chiudere, osservare che di guerra contro la Libia si doveva parlare quando ne avevamo tutte le ragioni, cioè negli anni Settanta quando il Beduino cacciò gli italiani dalla Libia, requisendo tutti i beni dei colonizzatori italiani. Allora la guerra sarebbe stata sacrosanta. Se è vero che dopo la cacciata degli italiani le terre coltivate sono state invase di nuovo dalle sabbie del deserto e le officine chiuse per incapacità di gestire quei beni, è una magra consolazione.

E per chiudere, voglio questa volta, spezzare una lancia a favore del bunga-bunga. A causa della furbatina anglo-franco-americana Berlusconi non poteva non allinearsi alla decisione dei gangsters-furbetti. Il gioco di questi è piuttosto palese (altro che intervenire a difesa dei poveri civili!), la Libia è ricca di petrolio e aveva dei rapporti commerciali molto stretti con l’Italia. Semplice: i gangsters-furbetti, con la scusa di salvaguardare i poveri civili sono intervenuti per abbattere il beduino, così da rivedere tutti i contratti e i beni della Libia. Se Berlusconi non fosse intervenuto e Gheddafi fosse stato cacciato, come era nelle previsioni data la differenza di potenzialità della coalizione, i gangsters-furbetti avrebbero pappato tutto quello che c’era da rubare. Berlusconi intervenendo ha posto perlomeno un’ipoteca di discussione al futuro tavolo della pace (chiamiamolo così).

Termino con un’esclamazione di Benito Mussolini: «Vedo il mondo come realmente esso è, cioè un mondo di scatenati egoismi (...). Se tutta la politica estera fosse portata su un terreno di squisito e puro idealismo, non sarebbe certamente l'Italia che si rifiuterebbe di entrare su questo terreno (...).»

Povero Mussolini, povero idealista! Il mondo, purtroppo è così: non sei riuscito a cambiarlo tu, chi mai potrebbe più cambiarlo?

Circa Sgarbi,,, beh lasciamo perdere.

 

 

 

 

   
Cita quest'articolo nel tuo sito web
Stampa l'articolo
Invia a un amico

Commenti utenti  
 

Valuazione utenti

 


Aggiungi il tuo commento
Nome
E-mail
Titolo  
Commento
 
Caratteri rimasti: 600
 
   
   

Nessun commento postato



mXcomment 1.0.9 © 2007-2014 - visualclinic.fr
License Creative Commons - Some rights reserved
PDF